Sabato 7 novembre, un incontro letterario dedicato a Dante Alighieri esplora il valore simbolico della luce e della musica nei tre regni della Divina Commedia.
L’incontro letterario La luce e la musica nella Divina Commedia, promosso dall’associazione Laureana Lab è un singolare viaggio nei tre regni de La Divina Commedia di Dante Alighieri in cui si evidenziano le peculiarità più significative della Luce e della Musica utilizzate soprattutto nel Basso Medioevo, basate su significati simbolici, allegorici, emblematici.
L’incontro si prefigge anche di sfatare la leggenda sul Medioevo ancora oggi considerato un periodo storico oscuro, nel tentativo di stimolare gli ascoltatori a riflettere sul gusto medievale e precisamente qualificandolo attraverso l’utilizzo della Luce e della Musica.
La concezione della Luce nel pensiero dantesco è un filo conduttore del suo poema, è il mezzo sensibile più adatto a esprimere la perfezione e gli esseri spirituali.
La Divina Commedia è il poema della Luce.
Per l’uomo del Medioevo la Musica rappresentava un incontro tra filosofia, teologia e pratica, l’una riflesso dell’altra su piani diversi. La Musica vocale umana rappresentava l’imitazione del canto angelico, era definita musica divina.
Nel corso dell’incontro, oltre alla declamazione delle terzine dantesche, saranno interpretati ed ascoltati alcuni brani di musica classica con possibili riferimenti agli episodi trattati. L’incontro si propone di evidenziare con la parafrasi dei versi, i due elementi trattati attraverso episodi, eventi, immagini, figure, armonie più significative che colpiscono principalmente il cuore degli animi semplici ed umili. L’intento è anche quello di evidenziare e trasmettere non solo la grandezza poetica di Dante ma soprattutto la profonda sensibilità dell’uomo del Medioevo.
L’incontro letterario, attraverso ricerche ed analisi comparate, esprime e sottolinea sempre che il Medioevo rappresentava, oltre alla definizione di un’epoca della Luce e della Musica, anche la descrizione della bellezza, degli elementi significativi della vita e soprattutto era l’età della fede sottolineando che Dio non era altro che “Luce prima” e Dante Alighieri ne è uno dei più completi interpreti.
Ad aprire l’incontro sarà il saluto del presidente dell’associazione, il maestro Francesco Cera. Seguirà l’intervento della professoressa Anna Giordano, ideatrice dell’iniziativa e relatrice, che guiderà il pubblico nell’approfondimento del tema.
La parola di Dante sarà protagonista attraverso la declamazione di terzine tratte dalle tre cantiche, affidata alla professoressa Annamaria Perrotta. I versi si alterneranno alle interpretazioni musicali della pianista Stefania De Santi e del soprano Elena Memoli, in un dialogo tra poesia e musica classica, con possibili richiami agli episodi e alle atmosfere della narrazione dantesca.
Sabato 7 novembre 2026 – ore 18.00 – Palazzo Baronale De Conciliis – Torchiara Cilento
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